La lombalgia nel mondo lavorativo

In pillole:la lombalgia nel mondo lavorativo può essere un problema serio e fortemente invalidante? Certo, ne soffrono tantissime persone ma ci sono degli accorgimenti comportamentali per non peggiorare la situazione. Inoltre può essere molto utile rivolgersi ad un osteopata.

Specializzato in questo campo è il Prof. Simone Guidotti. Per appuntamenti, è possibile contattarlo ai numeri 0332.225580 – 333.9700452

 

La Lombalgia Nel Mondo Lavorativo: un Problema Sottovalutato

 

Quando si parla  di problemi di salute fortemente invalidanti  in grado di modificare la vita lavorativa di un individuo spesso si focalizza l’attenzione su cose comunemente considerate “gravi” in assoluto senza considerare disturbi più comuni ma certamente portatori di grandi disagi personali.

Possiamo però considerare come invalidanti solo i problemi di salute gravi?

Siccome nella vita fanno fede le statistiche e non le opinioni personali, possiamo notare dei dati molto interessanti: per esempio lo sapevate che i problemi intestinali sono fra le prime cause al mondo di assenza dal lavoro?
Ebbene si, le coliti piuttosto che altri disturbi, soprattutto se cronicizzati, possono fortemente minare la vita di un individuo fino al punto di inficiare le sue capacità lavorative e sociali.

Che dire invece della lombalgia , un problema che più comunemente viene chiamato mal di schiena?
Intanto i dati: in Italia ne soffre circa 1 persona su 4, ben il 25% delle persone.
In Italia 1 lavoratore su 2 fa assenze dal lavoro per disturbi muscolo scheletrici: questi ultimi, infatti, sono causa del 50 % delle assenze sul lavoro e del 60% di incapacità permanente al lavoro (rapporto AMNIL 2013).

Alcuni manifestano questo problema in casi particolari, solitamente legati a traumi, altri saltuariamente ed infine c’è chi purtroppo trova nella lombalgia una situazione cronica, aggravata dal lavoro svolto.

Qualche Accorgimento Per Tutelare la Nostra Schiena

La lombalgia nel mondo lavorativo spesso è strettamente legata all’attività svolta e altrettanto spesso alle  condotte tenute sul posto di lavoro  che possono peggiorare problematiche già in atto: cosa fare per migliorare la situazione?

Intanto vediamo i comportamenti da tenere a livello posturale.
Se si lavora seduti per molte ore bisogna tenere una corretta postura: l’ideale è dotarsi di  un tavolo sufficientemente alto che non costringa a piegare troppo la schiena quando dobbiamo appoggiare i gomiti; anche il monitor del computer deve essere davanti agli occhi in maniera tale che da non costringerci a piegare il collo in avanti.
E’ buona norma appoggiare la schiena contro lo schienale della sedia riuscendo nel contempo a poggiare i piedi a terra, oppure su un rialzo.

Distribuzione ed Equilibrio negli Sforzi Fisici.

Se lavoriamo in piedi una cosa importante sono gli sforzi fisici: nel caso in cui dobbiamo piegarci spesso per spostare pesi facciamo in modo che lo sforzo sia distribuito sul corpo e che lavorino soprattutto i muscoli delle gambe: piegare le ginocchia facendo lavorare la parte bassa del nostro corpo è molto importante per alleviare i carichi sulla schiena!

Ricordatevi che nel caso di lombalgia cronica potrete chiedere al datore di lavoro di adibirvi a mansioni differenti, compatibili col vostro stato di salute.
Attenzione però che questo non implica un obbligo per l’azienda, quindi se tutte le altre posizioni lavorative dovessero essere già occupate e  in  assenza di  possibilità di reimpiegarvi altrove, potreste anche essere licenziati!

La lombalgia nel mondo lavorativo è tutelata e generalmente “sopportata” ma non aspettatevi di poter modificare tutto l’ambiente lavorativo, quindi dovrete per prima cosa pensare a curarvi.

La Lombalgia nel Mondo Lavorativo e L’Osteopatia

Quando si parla di possibilità d’intervento va chiarito che ci possono essere 2 tipi di mal di schiena: quello aspecifico e quello specifico.

Nella lombalgia specifica c’è un problema ben definito a livello della colonna vertebrale, quindi una facile causa individuabile sulla quale si può agire anche in maniera tradizionale.
Nel caso della lombalgia aspecifica abbiamo invece un mal di schiena che in realtà è sintomo di cause diverse che stanno altrove e non sono facilmente individuabili e gli squilibri meccanici e posturali sono determinanti.

 

In entrambi i casi l‘osteopatia  può agire per cercare di alleviare la sofferenza del paziente attraverso la manipolazione del corpo. L’osteopata in questi casi fa un’analisi posturale e meccanica al fine di utilizzare tecniche di manipolazione molto delicate sul sistema muscolo scheletrico o sulle viscere al fine di portare benessere al paziente che vede la sua vita completamente sottomessa al mal di schiena.

Dopo un’attenta analisi l’osteopata riuscirà ad individuare quei distretti del corpo che presentano disfunzionalità in grado di far perdurare il problema, con lo scopo finale di diminuire il dolore limitando cosi l’assunzione dei soliti farmaci anti infiammatori.

Analizzando la lombalgia nel mondo lavorativo abbiamo capito quanto possano essere invalidanti alcuni problemi di salute ritenuti comuni e quanto spesso vengano sottovalutati nel mondo del lavoro ma anche dalle persone che ci stanno accanto.

Se non riesci a trovare pace e  le hai già provate tutte, oltre a seguire i nostri consigli prova a consultare un osteopata: diversi studi scientifici hanno dimostrato l’efficacia dell’osteopatia nel trattamento della lombalgia in diversi casi, compreso quello della mal di schiena dovuto a gravidanza

Leave a reply